
Segni e comprensione
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di Giovanni Invitto
Anche Segni e comprensione si adegua alla rivoluzione informatica e mass-mediatica. Già da alcuni anni la rivista appare tanto nella versione cartacea quanto in quella telematica. Anche le ultime vicende, non ancora concluse, che travagliano l'università pubblica italiana, hanno suggerito al Dipartimento di Filosofia e Scienze sociali e della Comunicazione dell'Università del Salento (che, insieme al Centro di Ricerche fenomenologiche di Roma, promosse questa rivista nel 1987) di ridurre l'attività editoriale realizzata con le antiche metodologue. Così le tre riviste, di cui due ultraventennali, dal 2009 avranno una doppia veste: un numero sarà a stampa e avrà carattere monotematico, e gli altri due numeri appariranno sul sito del Dipartimento in questione, dove comunque sarà inserito anche il primo numero. I testi che vi appariranno saranno in formato .pdf, in modo che autori e lettori potranno stamparsi i loro saggi o tutta la rivista come se uscisse dalla consueta tipografia. Ciò avviene da tempo, come è noto, per tanti periodici scientifici nazionali e internazionali.
Per quest'anno a chi si abbona a "Segni e comprensione" sarà inviato, senza ulteriori spese, oltre al primo numero 2009 della rivista, il testo collettaneo, da me curato, Il sorriso di Medusa. Il consumo della paura tra cinema e filosofia (Manni, San Cesario di Lecce 2008).
Abbiamo già pensato al tema del numero monotematico del 2010. Esso riprende e aggiorna un consuntivo, fatto vent'anni fa, su Fenomenologia ed esistenzialismo in Italia. Fu il tema di un Convegno organizzato a Tarquinia dalla Società Filosofica Italiana nel 1981, i cui atti furono curati dallo scrivente. Quello che "Segni e comprensione" chiede ai suoi Autori antichi ed a quelli più recenti è di cominciare a elaborare testi su quell'argomento e ad inviarli alla rivista (segniecomprensione@libero.it).
La sapienza millenaria della Chiesa cattolica, parlando di eventi, ahinoi, molto più importanti, ha sempre ricordato che vita mutatur, non tollitur. Se licet parva componere magnis, ancora usando formule classiche come quella delle Georgiche virgiliane, dobbiamo dire che anche la nostra rivista filosofica continua a vivere grazie all'impegno ed al lavoro di tutti, dall'editore Manni, all'apporto qualificante, quasi sempre nascosto, di Angela Ales Bello, sino al più giovane dei nostri autori e lettori. "Segni e comprensione", dal suo ventitreesimo anno, continua a vivere in modalità in parte mutate, ma con la qualità, l'impegno, la specifica caratterizzazione culturale e filosofica dimostrati nei primi ventidue anni di vita e che sempre le sono stati riconosciuti nelle sedi più accreditate.
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